sabato 11 ottobre 2008

nitide traiettorie con vertigine da trip

vedo sul letto una "quasi me stessa" bianchissima, apro gli occhi
la strana proiezione onirica prosegue il suo flusso denso e freddo
mi provoca una lenta vertigine blu cobalto. e mi sorprendo in specificazioni
(non ciano, o indaco ) di una me stessa alfabetizzata alle differenze cromatiche
come elementi fondamentali dell'esistenza..oggi resi inutili
guardo i miei piccoli piedi sospesi nell'aria densa
ho la nausea eccomi dove?
nell'universo come una minuscola cometa bianca lascio dietro di me
il segno delle nitide traiettorie eseguite e riprendo quota vertiginosamente
trattengo il respiro,mi sposto lenta perdendo la sensibilità spaziale
con i piedi piu freddi di così morirei

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