venerdì 24 maggio 2013

Maggio


 Primo viaggio con mio figlio,
 allegro girovago nei parchi di Roma
 piedini veloci sui sanpietrini...

venerdì 25 gennaio 2013

un giardino per sempre

 Sono alla ricerca della Casa di campagna
 dove far crescere mio figlio.

incontrare Augusto


  Augusto ci spia da una corsia del supermercato,finché non incrocio il suo sguardo azzurro
 "Moko che sorpresa hai un figlio!non ti vedo da quasi tre anni"
 mi porge la mano ruvida e sporca di terriccio..
" sai sto meglio non sono più pazzo..lavoro in campagna cerco verdura selvatica,
la pulisco e poi la divido in mazzi ..e poi se vuoi te la porto a casa con la mia bici..
non corro e sto attento sono abituato non ti preoccupare..

domenica 8 aprile 2012

Sono una Madre Guerriero due scudi

sono Amore fluido che sgorga dal mio seno
un Guerriero a due scudi
 nei tuoi occhi
 mio specchio d'acqua fresca,
si riflette un amore abbagliante,ed io ho un nuovo odore
il mondo passa veloce fuori dal nostro cortile
quanto amore per lei rimasto nelle mie mani,
in sospeso come il portone di casa,
lasciato aperto notte e giorno
aspettando il tuo ritorno figlia gatta,creatura buffa
dall'affetto ingombrante
le nostre disordinate routine e tu che riprendi il tuo posto
sopra le coperte..

troverò il cancello chiuso

troverò il cancello chiuso e mi sentirò profondamente felice.
 in certe mattine d'inverno,
io e Dany prese per mano camminavamo pianissimo
fino al grande cancello chiuso
per poi tornare dal nostro cane Consuelo sotto le coperte
sentendoci profondamente felici.

giovedì 26 maggio 2011

una famiglia a forma di fisarmonica

Come suona semplice adesso, leggere sotto un titolo,
parole per descrivere una famiglia fisarmonica,
grande fino a stancare le braccia nella loro massima apertura quando prende respiro,
e finalmente piccola e sul corpo comoda.
Che voglia di vedervi tutti insieme!
tutti intorno a ballare
una comunità di famiglie
una definizione così asciutta
nessuno l'ha imbastita in tempo
come l'orlo del mio grembiule blu

venerdì 21 maggio 2010

zuppa di fiori..



sul grosso tronco dispongo la ciotolina
e questa gustosa zuppa di fiori..
quando il capitolo sul sistema vestibolare,
richiama alla mente
una zuppa di fiori
devo proprio ammettere che sto giocando..

domenica 13 dicembre 2009

sabato 5 settembre 2009

su denghi

Oi m'intendu dengosa
mi pari lastima de totu su chi no t'apu nau
ta pentzamentu leggiu sa malarìa
oi emessi bofiu su fragu'e fumu de candu fiasta tottu ossus.. m'aguantasta in coa

sabato 18 luglio 2009

enrique viene a stare da noi

ti guardo aggrottare la fronte
non sai proprio riconoscere le buone notizie!
mi chiedi: ma dove dormiranno?
-siamo gli stessi che hanno dormito per strada
vedrai ci arrangeremo,
 ho troppa voglia di vederlo
e poi c'è tutto il nostro affetto
eravamo talmente giovani
ed ho temuto tantissime volte che mai più ci saremo
potuti toccare e scambiarci
luccichio sui denti storti che riflettono stranamente la luce
e invece eccola una volta di più
è una assoluta, insperata buona notizia
e non la riconosci ancora
debiti e crediti di fiducia e spazio
che si manifestano ritornano per farci del bene
come un viaggio di rondini
ma durato dieci anni.
Si è il mio turno di dare energia e tempo
è il suo turno di essere qua occupare spazi che
gli sono sconosciuti, e guardare il mare
come solo con noi può fare...

sabato 11 luglio 2009

mes pieds! doooonbidonbidon...

è una formula magica
ed io sono abile negli incantesimi oramai

martedì 7 luglio 2009

un tenero odore fra puzza e borotalco

Il mio cane sembra impazzire di gioia
per il mio rientro a casa
ci buttiamo sull'erba, ritrovo il suo odore cucciolo,
la sua pipì emotiva sul mio vestito,il suo alito.
mamma ride di noi e
con i denti stringe forte la lenza nei nodi degli ami
è sempre stata abilissima nel creare parature
mi accarezza i capelli,
"cosa mi racconti?"
una corsa a perdifiato in un campo di grano
le mie bacchette magiche che profumano di lavanda
e il vecchio Roberto,che fa l'autostop con il suo
romanzo appena terminato stretto al petto..

lunedì 6 luglio 2009

mon Heure de gloire!

cerchiamo un chiodino per appendere il nostro
nuovo orologio "mon Heure de gloire!"
(per questa scritta abbiamo deciso di comprarlo)
devo assolutamente imparare a leggere l'ora!
come linfa negli spazi interstiziali
riempio L'amore con questa mia vita e ci sta tutta dentro.
come i sassi,i pesci l'erba e le canoe nel fiume Verdone
la mia federa pulita, quella dai colori sgargianti
sò come è diventata la mia preferita
dormo profondamente e
non mi bastano le ore per prendere tutto il senso
di questi miei perfetti minuti di gioia

lunedì 17 novembre 2008

sombreros de buena leche

per boschi con le mie amiche adorate,
i nostri copricapo colorati hanno molti più anni di noi,
creati a mano dalle mie pro zie modiste, sono un vero cimelio di famiglia!
...tornando verso il rifugio nell'mp3 "ella" di bebe
"que nadie puede hacerte daño, nadie puede hacerte daño,
Hoy vas a comprender que el miedo se puede romper con un sólo portazooo!"
al rifugio fa freddo,quanto cibo buono, quanto vino, quanta allegria..
"ta lastima" stanotte si rientra in città..

tutte le farfalle


camminando sulla spiaggia,guardo il suo viso dolce
la mia amica e tutte le farfalle che si è tattuata in corpo
per sentirne il volo leggero
come non riesco a fare che sembra una danza
primavera in mezzo a questo autunno umido
ricomincia a sorridere
e mi porta una bottiglia di anima nera..
il gusto delle nostre lacrime e il cambiamento in una fase fertile la percepisco.
tutte le farfalle farei mie se fossi in me...come dici tu
so che passerà, e andrà meglio domani
piccoli passi di piccolisimi piedi come primi battiti d'ali leggere

lunedì 10 novembre 2008

il sole

Sei venuto in bicicletta per fare colazione con me,
oggi è una splendida giornata di sole
qualcuno al telefono mi dice che
Augusto ha perso la ragione parla e dorme con i canarini,
e i verdoni,e i cardellini e altri uccellini di cui non sa il nome,
e forse non lo sa nemmeno Augusto,
(come se potesse fare una qualche differenza)
e parla con loro anche in tedesco non si vuole più curare
"Senti non ti preoccupare ci penso io,"
una frase detta per emergenza e abitudine
ma il centro è chiuso e posso solo dare amore e portarli in campagna,
non so ancora come proteggerli,
ma non voglio rassegnarmi all'idea che non posso.
quinta pagina di un nuovo libro "come Gandhi un metodo per risolvere i conflitti"
sotto il sole a mangiare mandarini dolcissimi,consapevolezza e potenziale d'azione..

sabato 8 novembre 2008

"velluto rigato"


pronuncia "velluto rigato" come se fosse una parolaccia, sottovoce
" ma vuoi davvero questo pantalone in velluto rigato?"
il profumo dei suoi capelli dentro il camerino,
"tesoro a parte questi che indossi, ne avrai una decina nell'armadio,
è da una vita che indossi lo stesso velluto rigato,
 non hai voglia di un abito che ti faccia bella?"
 non si rende proprio conto
della funzione apotropaica dei miei pantaloni in velluto,
come is pungas create per proteggere i banditi
negli scontri a fuoco...sono un amuleto.

giovedì 6 novembre 2008

s'attongiu

s' attongiu
m'agattara strantaxia
a soa.
scrabionara
treulara de fundu 'è arrexina
kenze niu

(l'autunno mi trova in piedi
da sola
spettinata
caotica,disordinata,confusa dal profondo delle radici
senza nido)

non è la prima volta moko...

le pareti della sua stanza imbiancate di un nuovo colore,
ed anche io non ho più la pelle candida di quei giorni
scivola come una murena scura che torna nella sua tana
sul mio Sè in frantumi, con i suoi commenti seduttivi
e non sbaglia un gesto la cura

lunedì 3 novembre 2008


il desiderio di andare,

è un semino prezioso

di cui mi devo prendere cura

ci sarà un altro nido

un atru sizzigorru

una moko che sorride...


ieri sera avevo proprio sonno

ma sto dormendo così poco e male che ho deciso di resistere così ho fatto
una lunga passeggiata con mio zio, finchè cominciava a fare freddo,
tornando verso casa dalla campagna,sono stata di pessima compagnia
ma ho ascoltato volentieri le chiacchiere sparse, sulle opere
di artisti emergenti che forse potrebbero piacermi.
come vorrei che l'arte avesse ancora un potere immenso
sui miei pensieri, non ho neppure tinte che esalino veleno
(alientu velenosu) sotto il mio letto
siamo rimasti in giardino finchè
non è rientrato Ninni (con la berritta nera) da Desulo,
con un cesto pieno di castagne e il buon formaggio di capra.
che lunga notte, dal mio letto di spine morfeo sta lontano,
mi sono addormentata rannicchiata nella poltrona verde in cucina

mi incanto..


mentre la vecchia maffottina faceva saltare i nervi a mia madre,
con il suo miagolio perenne e rigorosamente ad occhi chiusi,
ho cercato di mettere i libri di mia sorella nelle scatole di cartone,
il suo traslocare è ormai felicemente terminato,
fra i nostri libri stippattissimi e mai spolverati
ha trovato un vecchissimo "rosmary's baby" con una delle carte"dare é avere"
di G.G.Jampolsky usate come segnalibro,la sfila e legge:
n° 1 "la causa del mio turbamento non è mai quella che penso"
avrà una decina d'anni dico,..ricordo benissimo l'ultima volta che l'ho letta,
era la vigilia di un magnifico gesto di follia
feci le scale per andare in cucina annunciai : uh domani vado in Spagna!
"e quando torni?"ed io "non lo so""ah divertiti!"
(tutto qui! e continuarono a macinare il mirto per farne il liquore)
l'esperienza, e l'esagerata fiducia nelle nostre capacità di giudizio,
sulle nostre motiv-azioni,era tutto talmente semplice...
l'abitudine al pensare fortemente stando ferma immobile,
qualunque cosa stessi facendo un attimo prima,
non l'ho mai persa, mia sorella mi abbraccia forte
e dice "mi manchi tanto, quanto ci metti a tornare in te"?

venerdì 31 ottobre 2008

voglio cogliere solo il buono che c'è

voglio cogliere solo il buono che c'è, tipo noi due ieri pomeriggio
non perdere i contatti con i maestri di fotografia che il giovane anarchico avrà 60 anni
 facevano parte della nostra vita,ed hanno più bisogno che mai di noi,
falsi discepoli che tengano loro compagnia,
voglio cogliere solo il buono che c'è
tu leggi il mio blog ma a piccole dosi, per sapere come mi sento,senza sostenere il mio sguardo.

questa sera pioveva tantissimo e il colloquio di lavoro è saltato,
aspettando la corriera col mio ombrello di plastica trasparente,
ho pensato a me stessa in modo romantico,
voglio cogliere solo il buono
e tornata a casa mi sono dedicata una tisana calda ed amarognola:
cardo mariano mg 200
finocchietto mg 200
liquirizia mg 350
ha lasciato il segno questo mesaccio ma è finito.
Accoccolata nella poltrona verde,invasione di campo rimandata per piogge battenti
 la mia stanza non è mai stata così in ordine...
gli aranci del nostro albero
non ho ancora il coraggio di mangiarli dopo cena.

martedì 28 ottobre 2008

Acqua


a momenti mi sento incapace
di prospettive piu ampie e globali,lontane per così
dire "dal mio piccolo orto divenuto fiume..."
che la dice tutta su dove l'uomo dovrebbe
solo lasciare le cose come stanno
ma quanto mi è sembrata
crudele l'acqua, che prendeva il suo posto
l'acqua e il suo spazio
impetuosa e devastante ...
lasciando dietro sè il danno,
di vite spezzate
fango e scoramento
mi dico "le catastrofi sono sempre soggettive
ed esisterà sempre da qualche parte
qualcosa di peggio, non circoscritta
a 6 ore, 40 km,"
ma è il disastro del mio microcosmo
in questo periodo storico..che non mi permette
di emancipare i miei pensieri.

martedì 21 ottobre 2008

non dipenderà dai miei chakra?

le tue troppe rughe per i tuoi pochi anni
racconti del viaggio, sembri sereno, dici a quando un bebè con la faccia piu strana,
quella che sembra venire da tutte le parti del mondo?
uno di quelli che solo a guardarlo parla di popoli e pace...
respiro lenta,non sono serena
sono mesi di fermento..soffro non può esistere ordine, per ora
Davide mi guarda perplesso ma tu, stai visualizzando?
devi meditare, è da tanto che non lo fai
e questo blocca le energie...e i chakra poi,lo sai.."
(mi scopro a pensare che si capiva già quando eri ragazzino il tuo essere trascendentale)
"..sai anche gli uomini voglion crescere elevarsi
sfuggire alla mediocrità imparare l'amore assoluto..."
mentre se ne va si gira tre volte e fa una specie di ciao,
ma con la mano ferma in alto che sembra un profeta,
ritiro finalmente il cd "canzoni da spiagge deturpate"
e arrivi un pò in ritardo,
e poi io e te a parlare fittissimo,
a commuoverci a fermare il tempo nell'abbraccio
al salutami tanto i tuoi...

lunedì 20 ottobre 2008

lunedì inizia con il vassoio di dolci avanzati

lunedì inizia con il vassoio di dolci avanzati
ingurgitato in lentezza,
placcare l'ansia nel senso piu vivo,
un giocatore di rugby come Tito.
il cibo e i tuoi dubbi,se la giocano non so quale mi distruggerà prima.
i semi di ieri messi a vari livelli di profondità,
è un pensiero che si può fare alle 4 :07 del mattino?
il caffè delle 6, con due prove di resistenza al pianto
*il sapone francese ha l'odore del nostro lavarci fuori sizzicorru la notte,
*la wind e la sua tariffa che univa i nostri numeri..

venerdì 17 ottobre 2008

colazione in pieno spleen

è proprio il cambiamento che temevo
amore mio.
il timore della fine del mio amore per te
è strano ma mi sembra ancor più dura
della fine della nostra storia,
quanto possono stare due come noi lontani?
e vorrei abbracciarti adesso
stringerti forte per non lasciar sparire ciò che ne resta,
che è sempre troppo.per due vite normali

solo ora temo che non torneremo più
sui nostri passi dolorosi
sui nostri passi dolci d'amore
bagnati di pianto nei mille ritorni a casa fra le tue braccia..
e la mia insana passione per te.

giovedì 16 ottobre 2008

anche le coccinelle sono pericolose allo stato larvale

ma poi divengono necessarie...
ti rispondo "hai presente la funzione taumaturgica di una tintura per capelli? "
e mio padre ride con gli occhi lucidi per i nostri dialoghi demenziali,
con gli sguardi e l'uso delle sole vocali
per tutte le volte che in bagno stavo ore a tagliarmi i capelli..
che son sempre piu corti e leggeri
odore di grafite e legno,
il primo arancio biologico dalla nostra giovane pianta,
le coccinelle sull'albero e nelle spilline,
sostenere la ricerca per la malattia di Rita,
il pantalone in velluto che perde il bottone
improvviso buon umore :
con un sms mandato ad una compagna che ho visto solo una volta
"mi porti ago e filo..."e lei che risponde perfetta
" che colore lo vuoi il filo?"
sapore di Cachou la jaunie liquirizie piccolissime comprate in corsica..

mercoledì 15 ottobre 2008

normalissimi aneddoti...

"un giorno mi recai con la mia nuova fiat500 all' aeroporto per prendere
il premio Nobel Carlsson (neuroscienziato)
che mi ruppe lo sportello sbattendolo fortissimamente...." il sorriso del Prof. Argiolas
quest'uomo ha un suo perchè..come Ennio il siciliano quando balla sulla sabbia
Quando pensavo di avere il potere di fare qualsiasi cosa avessi voluto nella mia vita,
anche farmi una meravigliosa Angie Dickinson..

martedì 14 ottobre 2008

il pane caldo per cena

in corriera guardare i fenicotteri, il sole di un pomeriggio d'autunno
ma che combini? interrompere la protesta non violenta con un gelato,...
se tu fossi un vero leader Radicale
ci lasceresti volentieri le rosee e le nere remiganti!
Marco Pannella mi fa proprio incazzare..
torno a casa, ricominciare da un abbraccio
e non lasciare che il senso di colpa ti faccia stare dove non vuoi
e non usare frasi di cui non conosci la pregnanza
e se rischiassi mio malgrado ancora di crederti?
che buon odore mi accoglie in giardino
ed io fiumana improvvisa quanto breve, aspetto sulle scale
coi polsini umidi rigati di nero 15 minuti silenziosi
poi tutto si risolve
il pane caldo per cena

lunedì 13 ottobre 2008

risveglio soft che è già mattino

tua madre che tenta con mille telefonate
di farsi rispondere una volta.
non arriva neanche lenta la voglia di studiare,
di tuffare la mente in qualcosa di complesso
che non mi riguardi in prima persona,
ma Sancy ha il giorno libero,mia adorata
quanto ho dormito? il volto made in japan i miei lineamenti
non parlarmi come fossimo vecchi amici,

mi viene in mente la nostra vecchia caffèttiera,
che perde acqua e bisogna stringere fortissimo per un pò di caffè catrame
e richiama in metafora la mia fatica,l'essere ME è impegnativo.

oggi nessun risveglio in piena notte
si fanno progressi insperati,nostro malgrado..
ahh quanto sarebbe piu nobile continuare a soffrire?

domenica 12 ottobre 2008

stai diluendo il veleno.

stai diluendo il veleno come in una medicina omeopatica,
il disamore sarà mai la mia cura lenta,
è proprio vero che mi abituerò ad avere da te sempre meno fino a volere sempre meno?
ho smesso di uscire di casa avvolta nella coperta,
che mi ha tenuto caldo sulla poltrona verde disseminata di carta igienica e buccia di caramelle...
ho smesso di piangere sulle camicie morbide
abbracciando uomini di famiglia per troppi minuti,
staccarmi da quelle forti braccia,
mettendo in gioco la loro tenerezza che si manifesta tutta,
nella voglia di picchiare qualcuno...

sabato 11 ottobre 2008

una affollatissima famiglia

finirò per confondere le partenze e i ritorni,
debiti e crediti..personaggi urbani che cercano serenità in collina
i loro amici fragili,nevrotici,arrivano in coppia con ansie simili a grandi amicizie,
spostamenti e cene,
brandine da aggiungere di corsa c'è un altro ospite sempre gradito...
asciugamani e piatti sporchi come una famiglia numerosissima e sgangherata,
la troppa libertà che annienta la libertà
chiacchiere in piena notte, ed io che sono ormai grande,
ho smesso di credere che questo sia sbagliato, forse è una fortuna che niente sia cambiato

nitide traiettorie con vertigine da trip

vedo sul letto una "quasi me stessa" bianchissima, apro gli occhi
la strana proiezione onirica prosegue il suo flusso denso e freddo
mi provoca una lenta vertigine blu cobalto. e mi sorprendo in specificazioni
(non ciano, o indaco ) di una me stessa alfabetizzata alle differenze cromatiche
come elementi fondamentali dell'esistenza..oggi resi inutili
guardo i miei piccoli piedi sospesi nell'aria densa
ho la nausea eccomi dove?
nell'universo come una minuscola cometa bianca lascio dietro di me
il segno delle nitide traiettorie eseguite e riprendo quota vertiginosamente
trattengo il respiro,mi sposto lenta perdendo la sensibilità spaziale
con i piedi piu freddi di così morirei

venerdì 10 ottobre 2008

in ordine sparso di priorità,

desidero respirare, stare calma, non pensare

la ricerca spasmodica di vecchi e nuovi amici, colleghi in cui trovare nuove buone cose

prendere un caffè insieme scambiarsi le poche tracce

e mi sono sentita male, profondamente sola ad ogni nuovo volto al quale ho detto il mio nome

non importa quante cose metta dentro una sola giornata, tu mi manchi troppo.

ma dico hai presente che cosa è la cosa piu naturale del mondo?

per me è fare l'amore, dormire nel nostro letto

e non lo so se ci avvicina o non serve a niente..non mi importa mica sai?

mercoledì 1 ottobre 2008

il cane

sono a piccoli pezzi sparsi sul pavimento della sala lettura
cammino veloce veloce veloce
da nonna che mi dirà inconsapevolmente la cosa perfettissima e saggia
di cui ho bisogno,come sempre curerà i pensieri con una frase ruvida e semplice
mi ripeto mentre cammino verso casa sua.
qualcuno ha trovato un cane un piccolo cane bianco barboncino lo vuoi?
correre su per le scale andiamo a prenderlo questo mio cane,
lo voglio conoscere, ore ad aspettare, ma non cè piu l'hanno dato a non so chi...
cazzo era già mio, mi sento come se mi avessero rubato il cane
sono a piccoli pezzi sparsi sul pavimento di signora maria la vicina di nonna..vado alla stazione a passi veloci veloci veloci..

sabato 27 settembre 2008

sono ancora una volta in anima nera

il liquore di liquirizia ed io,che aspetto il tuo arrivo pensieri
questa scelta mi ha reso fragilissima
finalmente eccoti!
come in un film le mie parole sono tutto ciò che non dovevo dire, sono senza filtro.
ti abbraccio forte,quanto mi manchi amore mio..
e mi sento come dentro ad una vecchia canzone,
che abbiamo sentito alla radio
,mentre andavamo in gita ed io ero di carta velina e sangue
"la netta differenza tra il piu cieco amore e la piu stupida pazienza..."

sarà perchè sono in pieno spleen

ma il mio oroscopo era particolarmente funesto,
mi ha stretto il nodo in gola!
dovrebbero esser messi fuori legge
gli oroscopi tristi di primo mattino...
sono in pieno spleen
sono in pieno spleen
sono in pieno spleen....
in ragione dei tuoi malumori...

i nostri piedi rotti


I nostri piedi rotti
...e quanta gioia
in questa spiaggia di ciottoli neri inaspettata
E meravigliosamente bella.

Parole dure e intenzioni disinnescate
da un semplice gesto d'affetto
la zuppa di pesce
il nido di vespe

giovedì 25 settembre 2008

cuordileone di coraggio doveva averne per meritarsi il nome

le 5 del mattino,
l'angoscia arriva puntuale,
dovrei escogitare una sveglia che la preceda
e ne interrompa la tradizione,
cosa posso trovare di buono nei semi di oggi?
vorrei sentirti dire quelle parole magiche,
che mettono il dolore a dormire ancora una volta
e lo fanno riassorbire asciugare...come le tue magliette stese al vento
mi scrivi,che sono una persona meravigliosa,di quelle che quando ancora non le conosci bene ti intimoriscono,perchè ne puoi già intuire la profondità..
o qualcosa del genere chè non ricordo bene,
ma ricordo che ho avuto paura di quella descrizione ingombrante ed impegnativa.
non tutti sanno giocare bene alla vita.
dove devo guardare per cercare un solo piccolo seme oggi,
a me così manca il coraggio, mi manca il coraggio,
se dubiti dell'amore mi togli ogni forza.

mercoledì 24 settembre 2008

e oggi per raccogliere i cocci

... i cocci di due giorni passati insieme mi è diventato necessario,
camminare veloce in campagna che erano le 7
ma sembrava come se non fosse mai finita la notte, che mi ha visto sveglia a pensare perchè dentro il nostro sizzicorru- camper tutto sembra perfetto, anche il dolore che sento è quello ben accordato sui nostri accordi, e non c'è niente di meglio che sentirsi a casa,con te che sei fragilissimo e ti terrei stretta la testa con le orecchie ghiacciate per ore..
oggi solo per raccogliore i cocci mi sono serviti 3 caffè parigini con troppa panna, e tutte le ciambelline di mandorle dolci, una doccia calda e tutta l'Erba che dovevo farmi durare almeno una settimana, un dolore che conosco e la fame chimica
sono proprio felice

lunedì 22 settembre 2008

la metro

...e la nostra città ha una metro incredibile, è deserta fa freddo, mi diverto a guardare fuori lo strano percorso che taglia la città e la fa sembrare ancora piu piccola,tu sei quà al mio fianco, stiamo facendo una cosa che sa di vecchi tempi,quando andavamo in pullman insieme,e per ore a passeggiare è tutto nuovo come la metro e i suoi sedili e l'aria condizionata fredda,che mi fa venire i brividi come il tuo sorriso triste e il tuo sguardo acquoso e distante, in risposta al mio sempre troppo incalzante con gli occhi a fessura,che scrutano ogni tua posa,scoprendo le ombre emergere fra le ciglia umide.ti chiederò se c'èri

prenditi cura

prenditi cura di me,
sono una gatta dal pelo corto,
con unghie perfette e carezze di lingua da offrire

la casa dei vermi

spalanco la finestra dellla casa dei vermi, un ampio respiro, insetti laboriosi e silenziosi
non riesco a venirne fuori, sono passati 18 anni, e adesso il ritorno in un nido non piu mio.
la mente elabora invisibili ragnatele per tenerci sospesi,
vicinissimi alla realtà senza poterla afferrare.
osservo le zampette e le ali sottili, miniature perfette,
come ho potuto avere paura degli insetti un tempo?non ho voglia di muovermi, sono il verme di questa casa e di questo incantevole giardino...mosche sul panino che mi hai portato piena di premure, convinta che stia lavorando troppo.ho imprigionato un grosso bombo sotto una tela, che tanto tempo fa, aveva la tinta fresca..ora vola via dalla finestra aperta.che suono insopportabile mentre crdeva forse di crepare,sono il verme di questo incantevole giardino, oggi sono rimasta sei ore a guardare